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Permessi e funzioni

L'accesso a OpenCity AI Assistant è governato da un sistema di permessi granulari, progettato per adattarsi all'organizzazione reale dell'ente anziché costringerla in schemi predefiniti. Ogni utente opera all'interno di un profilo su misura, che definisce esattamente a cosa può accedere e cosa può fare sulla piattaforma.

Un sistema basato su funzioni

A differenza dei sistemi tradizionali fondati su ruoli fissi, OpenCity AI Assistant assegna a ogni utente un insieme specifico di funzioni (come crea documento, crea task o analizza qualità del sito) che determinano le capacità operative di ciascuna persona: non il ruolo in organigramma, ma le attività concrete che svolge sulla piattaforma.

La combinazione assegnata determina anche quali categorie della base di conoscenza sono visibili e quali assistenti sono disponibili: un dipendente senza funzioni legate all'ufficio IT, ad esempio, non potrà vedere le fonti e le istruzioni riservate a quell'ambito.

I profili non sono rigidi: due funzionari dello stesso ufficio possono avere funzioni diverse, e chiunque può riceverne di nuove nel tempo senza interventi strutturali. I permessi si aggiornano in qualsiasi momento, mantenendo sempre il pieno governo su chi può fare cosa.

Aggiungere nuovi utenti e assegnare i permessi

Per aggiungere un nuovo utente, bisogna accedere a Impostazioni → Ente → Utenti. Da qui si può inviare un invito inserendo l'indirizzo email della persona oppure caricare un file CSV per importare più utenti contemporaneamente: il file deve contenere, per ciascuna persona, nome, cognome, indirizzo email, funzione e ufficio di appartenenza.

Una volta che l'utente ha effettuato il primo accesso alla piattaforma, si configura il suo profilo nel dettaglio assegnando le funzioni operative, indicando le raccolte della base di conoscenza a cui potrà accedere oltre a quella pubblica e definendo le istruzioni disponibili e le strutture dati a cui potrà attingere. Il profilo può essere aggiornato in qualsiasi momento man mano che le esigenze dell'utente cambiano.

Work in Progress

Stiamo valutando un'evoluzione del modello autorizzativo verso approcci più avanzati come ABAC (Attribute-Based Access Control) e ReBAC (Relationship-Based Access Control), anche attraverso soluzioni dedicate come OpenFGA.

L'obiettivo è centralizzare la gestione dei permessi, rendere le regole più coerenti tra moduli diversi e supportare scenari organizzativi più articolati senza aumentare la complessità operativa per gli enti.

Questa direzione ci permetterebbe di governare autorizzazioni su funzionalità e gestione nel contesto dell'applicativo in modo più flessibile, mantenendo al tempo stesso controllo e tracciabilità.

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